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Emodinamica della circolazione epatica: problemi e nuove acquisizioni

Speaker: Massimiliano Tuveri
Affiliation: Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Verona, Italy
When: Thursday 29th November 2018
Time: 11:30:00
Abstract: : Il fegato ha una vascolarizzazione peculiare comparata con gli altri organi. Ha infatti afferente vascolari di tipo arterioso (arteria epatica) e venoso (vena porta) che confluiscono nel sistema sinusoidale del fegato. Da qui si diparte una efferenza unica venosa rappresentata dalle vene sovraepatiche. La vascolarizzazione intraparenchimale ha una struttura complessa: si divide in due lobi distinti e autonomi ognuno dei quali presenta dei segmenti (8 in tutto) che sono perfusi indipendentemente. Questo riveste una particolare importanza dal punto di vista clinico, specialmente chirurgico, quando si tratta di rimuovere parte del fegato. La quantità di fegato necessaria per la sopravvivenza del paziente, quando per motivi oncologici debba essere asportata ampia parte del fegato, è difficile da predire. Il rischio di insufficienza epatica acuta è infatti molto alto. Il paziente inoltre sviluppa un particolare quadro emodinamico rappresentato da uno stato circolator! io ipercinetico con aumento della gittata cardiaca e basse pressioni periferiche, aumento delle resistenze intraparenchimali epatiche e aumento della pressione portale con sviluppo di vie collaterali portosistemiche. I meccanismi alla base della rigenerazione epatica, che permettono al restante parenchima di rimanere vitale e assicurare le funzioni vitali, sono fondamentalmente regolati dallo shear stress arterioso ma sopratutto venoso. Il severo aumento della shear stress è stato posto anche in relazione al danno sinusoidale per l'espressione patologica di sostanze vasoattive. Un fattore chiave appare la comprensione dell'entità e del comportamento dello shear stress nel sistema portale. Vi è come detto una correlazione diretta tra la variazione e il gradiente dello shear stress e la modificazione della microcircolazione epatica e la secrezione endoteliale di sostanze vasoattive. La modellazione del fegato e delle sue componenti emodinamiche appare quindi un fattore cruciale per comprendere il funzionamento e eventuali fattori correttivi da apportare in sede clinica. Un fegato computazionale paziente-specifico appare quindi uno strumento estremamente utile per predire le modificazioni emodinamiche e pianificare nel futuro possibili strategie terapeutiche.